di Tonino Dominici
Tratto da Next 83Se “il packaging è una lettera d’amore che scriviamo al consumatore” (*) non esiste modo migliore come quello di usare una carta o cartoncino riciclato e riciclabile per confezionare i nostri prodotti. L’estrema versatilità e adattabilità alle tecniche di stampa, di trasformazione e di processo della carta fanno si che la confezione che arriva, tramite i vari canali di vendita, al consumatore finale risulta gradevole ed appagante ai sensi. Possiamo senza ombra di dubbio affermare che la “lettera d’amore al consumatore” è una esperienza sensoriale meravigliosa e unica che valorizza il prodotto all’interno della confezione.
L’ampia gamma di carte e cartoni da usare, unita alla possibilità di abbellire la superficie stampata con trattamenti di finishing permette ai nostri packaging designer di esprimere tutta la loro creatività nel progettare l’imballaggio ideale per ogni prodotto.
Alcuni esempi di abbellimento e valorizzazione delle confezioni li possiamo percepire sfiorando con i polpastrelli delle dita le superfici vellutate dei cartoncini trattate con vernici Soft Touch, oppure osservando e toccando finiture con vernici dagli effetti lucido/opaco, perlescenti o stampe hot foil con embossing.
Sono, queste, tecniche artistiche che permettono di creare rilievi dagli effetti metallizzanti (oro, argento, bronzo, ecc) e tridimensionali, che danno pregio e lustro alle confezioni ed al prodotto in esso contenuto, andando ad influenzare la parte irrazionale del nostro cervello. Ecco “l’anima” del sentimento, dell’amore e della passione di chi l’ha progettata e realizzata: una creatura vivente!
Se le cose più importanti della vita come l’amore, l’amicizia e i sentimenti non si vedono solo con gli occhi ma si percepiscono con il cuore, un packaging così concepito assume un ruolo importante nella scelta di un prodotto e allo stesso tempo ci aiuta a vedere il mondo con gli occhi dell’anima.
Dobbiamo dare un senso a quello che facciamo, usare carte, cartoncini riciclati e riciclabili non è solo un atto di responsabilità nei confronti dell’ambiente ma anche un atto d’amore verso noi stessi.
(*) cit. Carlo Alberto Carnevale Maffe’
Associate Professor of Practice di Strategy and Entrepreneurship presso SDA Bocconi School of Management