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Aspirazione, desiderio, sogno comune
Le cronache popolari raccontano che una vincita milionaria qualche volta porta al disastro la famiglia baciata dalla fortuna. Avere troppi soldi in mano, quando non si è preparati a spenderli, può causare clamorosi sprechi e scatenare violenti conflitti. È capitato spesso anche a molte imprese “baciate” da anni e anni di sovvenzioni e incentivi pubblici di non sapersi più rinnovare sul mercato. A territori inondati di risorse a fondo perduto di non lasciare una traccia in termini di sviluppo reale. E non sia mai che questo possa accadere anche al nostro Paese che nei prossimi sei anni, grazie al programma Next Generation EU, si troverà ad avere 209 miliardi di risorse insperate da investire sul futuro comune. Il virus avanza veloce e ci aspetta un anno di fatica in più. Siamo più stanchi, forse più isterici, ma anche più preparati. Quando la cultura di un Paese e di un’Organizzazione entra in crisi perde fiducia in se stessa, ha paura del futuro e si rifugia nella dea bendata. Ma ormai abbiamo le prove che in Famiglia, nell’Impresa, in Economia, i soldi da soli non bastano.
Per (re)investire servono buone idee, capacità di realizzazione, conoscenza dei fenomeni, competenze per trovare soluzioni adeguate, entusiasmo nel generare valore condiviso. Ma soprattutto serve un’aspirazione, un desiderio, un sogno comune. In questo senso la fortuna non è avere i soldi, ma farsi trovare nelle condizioni di saperli spendere e costruire insieme un progetto di futuro. Spesso bisogna meritarsela, perché diversamente dal detto popolare quasi mai “la fortuna è cieca”. A volte sembra proprio baciare solo chi si fa trovare pronto. Essere fortunati, allora, vuole dire imparare ad affrontare i problemi in modo creativo e liberarsi dalle profezie che si auto avverano. Ha proprio ragione Seneca a ricordarci come manager, professionisti, cittadini, che
la fortuna da sola non esiste,
esiste il momento
in cui il talento
incontra l’opportunità
Forse è ora di cambiare schema, non aspettare che la fortuna un giorno ci scelga ma metterci in movimento per cogliere tutte le opportunità. Ci sono alcuni apprendimenti di questo lungo tempo-lockdown che potrebbero essere utili a costruire un nuovo progetto comune fatto di maggiore socialità, nel vivere e produrre insieme, di attenzione alla sostenibilità dei prodotti e dei processi, di progettazione dei servizi in chiave digitale.
E allora buona fortuna a tutti!
Marco Marcatili Responsabile Sviluppo Nomisma
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